Riuscire ad autorizzare un pozzo non è certo cosa facile. L’iter burocratico da seguire può far girare la testa a chi non è addetto ai lavori, e nei casi più complessi addirittura a questi ultimi.

Pertanto questo articolo è finalizzato a guidare, in termini semplici, coloro che potrebbero trovarsi in difficoltà a navigare nella modulistica delle autorizzazioni per un pozzo.

Processo di creazione di un pozzo

Principali pratiche per far autorizzare un pozzo.

Le autorizzazioni più comuni per i pozzi a vario uso non variano particolarmente da regione a regione, o da città metropolitana a città metropolitana, ma è sempre bene tenere a mente di riferirsi all’ente preposto sul proprio territorio.

Le pratiche più comuni in generale sono 3:

Comunicazione realizzazione pozzo domestico e piezometri well-point.

Essa è la pratica per cui l’ente riceve la comunicazione per la perforazione di pozzi per l’utilizzo di acque sotterranee ad uso domestico o domestico potabile, per i piezometri (ossia pozzi di diametro più piccolo) e per i well-point (ossia pozzi finalizzati all’abbassamento della falda a carattere temporaneo).

Il richiedente deve presentare il modulo di comunicazione, allegando la documentazione richiesta a seconda che si tratti di perforazioni per pozzo domestico, per piezometri o well-point.
Nel caso di comunicazione per well-point, il richiedente deve inviare la comunicazione solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione quantitativa dal gestore del corpo idrico.

Concessioni di piccole derivazioni d’acqua sotterranea: voltura previo nulla osta

Essa è la pratica per cui l’ente concede la voltura delle concessioni di piccole derivazioni d’acqua sotterranee previo nulla osta. Il nulla osta non deve essere richiesto nei casi in cui il passaggio di proprietà è per uso irriguo.

Gli step principali per questa pratica sono:

  1. Il concessionario chiede all’Amministrazione il nullaosta alla cessione, illustrandone le motivazioni;
  2. Ottenuto il nulla-osta, il concessionario procede alla cessione dell’utenza;
  3. Entro 30 giorni dal perfezionamento dell’atto di cessione, il subentrante richiede all’ente il trasferimento dell’utenza.

Rinnovo concessioni di piccola derivazione d’acqua sotterranea

Essa è la pratica per cui l’ente rilascia il rinnovo della concessione di piccola derivazione d’acqua superficiale e sotterranea.

l concessionario, 2 anni prima della scadenza, ovvero 6 mesi prima, presenta la richiesta di rinnovo allegando la seguente documentazione:

  • relazione tecnica;
  • atto di proprietà o atto di convenzione con il proprietario del fondo;
  • fotocopia del documento d’identità;
  • copia del versamento oneri istruttori;
  • autorizzazione paesaggistica (se l’area è sottoposta a tutela).

Per completare la modulistica per autorizzare un pozzo, è sempre bene affidarsi a professionisti qualificati, come quelli nello studio geologico Foldtani.


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